L’ANNIVERSARIO PEGGIORE

Domani ricorre l’anniversario del referendum tenutosi in Grecia per scegliere se accettare le politiche di austerità imposte dall’Unione Europea.

Un anno fa (precisamente il 5 luglio) cominciava la parentesi più ignobile della storia politica dell’UE, che mostrò al mondo il suo volto cinico, ricattatorio e sopraffattore.

A un anno da allora, la Grecia è sempre più tartassata dal macigno della più violenta austerity imposta da un ricatto sovranazionale: i suicidi aumentano di giorno in giorno, sono aumentati enormemente mortalità infantile, casi di depressione, malattie croniche, nascite sottopeso.
I tagli imposti da Bruxelles privano gli ospedali pubblici delle attrezzature e molte persone sono costrette a farsi curare dai veterinari.

La Banca Nazionale greca fa un bilancio agghiacciante mentre i media hanno smesso totalmente di parlare di questo Paese, l’esempio lampante di come i sogni sbagliati generino mostri e di come gli “europeisti” siano di fatto i primi nemici dell’Europa che loro stessi, spesso forse inconsapevolmente, vorrebbero: equa, solidale, prospera, unita.

Invece sono disposti, chi accecato dall’ideologia, chi sollecitato dall’interesse, a guardare dall’altra parte, a passare sopra la pelle e il sangue delle persone in nome di un “sogno” che non si realizzerà mai in quanto, così condotto, finirà per aumentare radicalizzazioni estremiste, divisioni interne, malcontento e proteste.

E quando sento qualcuno ridurre questo malcontento a “populismo”, “complottismo” o “scarsa visione” mi viene voglia di gridargli in faccia non solo quanto mi faccia pena il suo inconsapevole, aberrante fascismo, di quanto mi faccia orrore la sua indifferenza, ma anche la sua inettitudine, perché questo atteggiamento renderà l’inevitabile fine dell’Unione talmente brusca che rifondare, come io vorrei, una nuova, migliore Unione non sarà più possibile.

Disintegrare questa macchina distruttiva è la più importante sfida di questo periodo storico per tutti noi europei. Serve una nuova, grande Liberazione. Per favore, tenetelo a mente.

Qui l’articolo di Keep Talking Greece, in inglese.

Qui la traduzione in italiano a cura di Voci dall’estero.

L'austerità ha ucciso la Grecia

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