July 9, 2015

DI COSA SI TRATTA

Deficit - Il punto sull'Europa tra sogno e realtà

Deficit – Il punto sull’Europa tra sogno e realtà consiste in una serie di video di carattere documentaristico nel quale importanti ed influenti accademici e intellettuali ci accompagnano in un viaggio lungo caratteristiche, criticità, contraddizioni e pericoli dell’attuale assetto europeo, costruendo un ritratto critico dell’Europa di oggi ed evidenziando come il processo di integrazione europea rischi di trasformare il sogno in un incubo.

Deficit nasce con la voglia di realizzare un documentario sul processo di integrazione europea, ma la straordinaria qualità e la mole delle interviste lo trasformano durante la lavorazione in una mini serie di video di più semplice fruizione, realizzati intrecciando tra loro le interviste. Le difficoltà nell’approvvigionamento di abbondante materiale di archivio, oltre ai costi spesso proibitivi (si è arrivati a chiedere centinaia di euro per ogni minuto di materiale) hanno condotto alla scelta di eliminare gran parte degli orpelli. Quello che conta, alla fine, è il contenuto. E i nostri intervistati ne hanno fornito in abbondanza.

Le otto persone intervistate sono state scelte in quanto influenti e rispettati rappresentanti, ognuno con le sue specificità, di punti di vista critici e autorevoli nei confronti delle dinamiche della costruzione europea, della gestione della moneta unica e delle caratteristiche fortemente anti-democratiche che contraddistinguono la gestione politica ed economica del continente.

Negli ultimi anni si è parlato tanto del 3% del rapporto tra Deficit e Pil come parametro da rispettare dai governi europei. Tale termine sembra tuttavia indicare fortemente numerose problematiche di questo assetto europeo, caratterizzato da molteplici deficit: democratico, informativo, culturale, occupazionale, politico ed economico.

Deficit è la parola che contraddistingue la nostra epoca.

4 thoughts on “DI COSA SI TRATTA

  • Ciao a tutti,
    voglio farvi un grosso in bocca al lupo e i sinceri complimenti per un progetto importante e ambizioso.
    Perchè tutti possano sapere e capire.

    Gianluca

    • Caro Gianluca, grazie di cuore.
      Facciamo del nostro meglio nonostante i mezzi a disposizione siano quasi nulli.
      La voglia di porre l’accento su questi temi con entusiasmo e senza secondi fini tuttavia c’è, ed è la cosa più importante.
      Continua a seguirci!
      Massimiliano

  • Non si capisce da che parte state voi, siete a favore o contro l’Europa? E non siate ambigui, cioè non ve ne uscite con: siamo a favore, ma non di questa Europa, l’Europa è questa qua e la si può cambiare con l’accordo degli altri partner, NON come pare e piace a Salvini e Di Maio, le regole ci sono, vanno rispettate e si possono cambiare se gli altri sono d’accordo, non sbattendo i pugni sul tavolo. La regola del 3% rapporto debito/PIL fu pensata proprio per paesi come l’Italia che avevano (e hanno) un debito enorme e l’altra clausola (oltre a questa che è di puro contenimento) era una riduzione progressiva del debito fino a portarlo al 60% del PIL (oggi è al 132-133%). Quindi l’Italia firma, ma non rispetta i patti, salvo poi lamentarsi con chi vuole proprio questo: il rispetto di ciò che è stato firmato! Voi che cosa pensereste di qualcuno che firma le cambiali, ma quando arrivano a scadenza chiede continue dilazioni e se non gli vengono concesse inveisce contro i creditori? Che è un farabutto, probabilmente. Ecco, invece di mettervi sempre dalla parte del debitore, l’Italia, mettetevi qualche volta dalla parte dei creditori, tutti gli altri partner europei e chiedetevi chi è in deficit (di credibilità).

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